I.T.I.S. A. Gastaldi - G. Giorgi

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Regolamento di Istituto

Note sull'accessibilità


Regolamento di Istituto - file in formato .PDF o .RTF

 
regolamento

INDICE

PREMESSA
ARGOMENTI GENERALI
ORGANI COLLEGIALI
STUDENTI E VITA SCOLASTICA
MODIFICA DEL REGOLAMENTO
ALLEGATI


PREMESSA

Il comportamento di tutti coloro che operano nella scuola deve essere ispirato al reciproco rispetto e alla collaborazione, con lo scopo di assicurare il buon funzionamento dell'Istituto in un ambiente sano, sicuro, stimolante.

Lo statuto degli studenti e delle studentesse D.P.R. 249 del 24/06/98 è parte integrante del regolamento.

Il contratto collettivo di lavoro disciplina gli obblighi e i diritti del personale docente e non docente della scuola.

Il funzionamento degli organi collegiali è regolamentato dalla vigente normativa.

ARGOMENTI GENERALI

ART. 1) LIBERTA'

Nell'Istituto tutte le componenti godono della libertà di opinione, di riunione, di espressione, secondo le leggi vigenti.

ART. 2) DIRIGENTE SCOLASTICO

Il D.S., tramite apposite comunicazioni, impartisce le disposizioni atte a garantire la regolare attività dell'Istituto, nel quadro complessivo delle disposizioni ministeriali ed in base alle indicazioni del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto.

ART. 3) ORARIO DELLE ATTIVITA'

  1. L'orario si articola sia sulle ore antimeridiane per le lezioni curricolari sia su quelle pomeridiane per le altre attività. Nella mattinata, le lezioni si svolgono per non più di 6 ore.
  2. L'orario dei corsi serali fino all'anno scolastico 2003-2004 nella sede di Via Timavo è stato articolato su cinque serate.

ART. 4) DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI

  1. Il D.S. e il D.S.G.A. sono a disposizione delle diverse componenti dell'Istituto per la soluzione, di problemi di ordine didattico, organizzativo ed amministrativo.
  2. All'inizio dell'anno scolastico vengono fissati gli orari di ricevimento del D.S. e della Segreteria.
  3. Gli studenti possono recarsi in Segreteria durante l'intervallo.

ART. 5) COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE

  1. Il D.S., all'inizio dell'anno scolastico, comunica alle famiglie gli orari e le modalità del ricevimento dei docenti.
  2. I genitori e chi li rappresenta possono conferire con il D.S. previo appuntamento anche telefonico.
  3. Il Collegio dei Docenti, nell'ambito della programmazione annuale, può prevedere due ricevimenti generali pomeridiani dei genitori.
  4. I genitori sono tenuti a controllare sistematicamente il libretto scolastico.

ART. 6) SCIOPERO E ASSENZE IMPREVISTE DEL PERSONALE

  1. In caso di indizione di sciopero del personale della scuola, l'Istituto resta comunque aperto anche se non viene garantito il regolare svolgimento delle lezioni. Anticipatamente, le famiglie vengono avvertite dello sciopero tramite comunicazione agli studenti.
  2. In caso di assenza imprevista di docenti e di impossibilità di sostituzione, il D.S. può concedere l'uscita anticipata sul normale orario, con comunicazione scritta sul Registro di classe e sul libretto per gli studenti e comunicazione telefonica alla famiglia per gli alunni minorenni.

ART. 7) VIGILANZA SUGLI STUDENTI

  1. La vigilanza sugli studenti è affidata a tutto il personale dell'Istituto, con particolare riguardo a quello docente che è direttamente responsabile degli studenti durante le proprie ore di servizio.
  2. Il personale docente deve trovarsi in aula cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni e deve assistere all'uscita degli studenti quando avvenga nelle proprie ore di servizio.
  3. Gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici contribuiscono alla vigilanza degli studenti durante l'intervallo, l'entrata e l'uscita. In caso di necessità possono essere temporaneamente chiamati alla sorveglianza diretta.

ART. 8) CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE

Studenti e personale sono responsabili della buona conservazione delle strutture e delle dotazioni dell'Istituto. Chiunque le danneggi intenzionalmente o per negligenza è tenuto a ripristinarle a sue spese.

ART. 9) DIVIETO DI FUMO

  1. E' vietato fumare in tutti i locali all'interno dell'Istituto. I trasgressori incorrono nelle sanzioni previste dalla normativa vigente.
  2. Nel solo spazio esterno all'edificio dell'Istituto è consentito fumare.

ART. 10) DIVIETO DI USO DEL TELEFONO CELLULARE

  1. E' vietato a docenti e studenti tenere acceso il telefono cellulare durante le lezioni; è anche vietato usare senza autorizzazione il telefono cellulare come fotocamera all'interno dell'Istituto.
  2. In caso di mancato rispetto di tale disposizione, l'apparecchio degli studenti sarà confiscato e restituito solo ai genitori.

ART. 11) SICUREZZA

Tutte le componenti scolastiche sono tenute ad osservare scrupolosamente le prescrizioni in materia di sicurezza richiamate da specifici cartelli e indicate nell'allegato relativo alle norme di sicurezza

ORGANI COLLEGIALI

ART. 12) CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI

  1. La convocazione dei vari Organi Collegiali viene disposta dal D.S. e, per il Consiglio d'Istituto, dal Presidente con un preavviso, non inferiore a 5 giorni lavorativi, salvo questioni di carattere urgente.
  2. L'avviso di convocazione è dato ai singoli membri dell'Organo Collegiale e affisso all'Albo. In ogni caso, l'affissione all'Albo dell'avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione. L'avviso di convocazione deve indicare la sede, la data, l'ora e l'ordine del giorno. Di ogni seduta viene redatto un verbale su apposito registro firmato dal Presidente e dal Segretario.

ART. 13) CONVOCAZIONE STRAORDINARIA DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione di ogni Organo Collegiale può essere richiesta da un terzo dei suoi membri o dalla totalità di una componente con domanda scritta e motivata.

ART. 14) PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA' DEGLI ORGANI COLLEGIALI

  1. Ciascun Organo Collegiale programma le proprie attività nel tempo, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento dei compiti e di permettere il coordinamento con gli altri Organi.
  2. Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri, quando le sue competenze costituiscono il presupposto per l'esercizio delle competenze di questi.

ART. 15) ELEZIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI

  1. Le elezioni degli Organi Collegiali sono regolate dalle norme ministeriali vigenti.
  2. Le elezioni, per gli Organi Collegiali di durata annuale, hanno luogo entro il secondo mese dell'anno scolastico.
  3. Per il rinnovo del Consiglio d'Istituto, il D.S. convoca precedentemente l'Assemblea di tutti i genitori in tempo utile ai fini di eventuali presentazioni di liste.

ART. 16) CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE

  1. Il Consiglio di Classe è convocato dal D.S. di propria iniziativa o secondo quanto previsto dall'ART. 13.
  2. 2Le riunioni del Consiglio di Classe devono essere programmate e coordinate secondo quanto previsto dall'ART. 14.
  3. Al Consiglio di Classe, su decisione del D.S., possono partecipare le componenti studenti e genitori.

ART. 17) CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

  1. Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dal D.P.R.31/5/74 n. 416, ART. 4, terzultimo comma, o secondo quanto previsto dall'ART. 13.
  2. Per la programmazione e il coordinamento delle attività del Collegio dei Docenti si applicano le disposizioni dell'ART. 14.

ART. 18) CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO

  1. La prima convocazione del Consiglio d'Istituto, successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Direttore Scolastico Regionale, è disposta dal D.S.
  2. Di norma, poi, il Consiglio è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.
  3. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporne la convocazione su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero secondo quanto previsto dall'Art.13.

ART. 19) PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI

  1. La pubblicazione degli atti del Consiglio d'Istituto, disciplinata dal D.P.R. 31/5/74 n.416, articolo 27, deve avvenire mediante affissione all'Albo dell'Istituto della copia integrale - sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio - del testo delle deliberazioni adottate.
  2. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio del D.S.G.A. e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
  3. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

ART. 20) DIRITTO DI RIUNIONE

  1. Tutte le componenti hanno diritto di riunione nei locali dell'Istituto al di fuori dell'orario scolastico; la data e l'orario di svolgimento delle riunioni devono essere concordati di volta in volta con il D.S., con l'indicazione di uno o più promotori che si assumono tutte le responsabilità.
  2. Alle assemblee, di Classe o d'Istituto, previo accordo con gli studenti, possono partecipare con diritto di parola i docenti rispettivamente della classe o dell'Istituto.
  3. Gli Organi Collegiali e le singole componenti possono invitare alle loro riunioni od assemblee tutte le persone, associazioni od enti che ritengono opportuno, previa autorizzazione del Consiglio d'Istituto o del D.S. nell'ambito delle relative competenze.

ART. 21) FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA, DEI LABORATORI E DELLA PALESTRA

  1. Il funzionamento della biblioteca, dei laboratori e della palestra è regolato dal D.S. e dal Consiglio d'Istituto in modo da facilitarne l'uso, se possibile, anche nelle ore pomeridiane.
  2. La biblioteca è aperta, per la consultazione e per il prestito, agli studenti e a tutto il personale dell'Istituto, con regolamento e orario definiti e affissi all'ingresso.
  3. L'uso dei laboratori, è organizzato in base allo specifico regolamento e orario definiti ed affissi all'ingresso. Gli studenti sono tenuti a rispettare il regolamento in vigore nei vari laboratori, soprattutto quanto attiene alle norme di sicurezza relative sia all'abbigliamento sia al comportamento.
  4. I laboratori dell'Istituto possono essere aperti agli studenti anche nelle ore pomeridiane con la presenza di un docente e autorizzazione del direttore responsabile, previa informazione al D.S. o Collaboratori del D.S.
  5. La disponibilità della palestra è disciplinata dal Consiglio d'Istituto in modo da assicurarne l'uso eventuale agli Enti Locali o Associazioni Sportive.

STUDENTI E VITA SCOLASTICA

ART. 22) COMPORTAMENTO

  1. Gli studenti hanno l'obbligo di tenere un contegno corretto in Istituto e nelle sue adiacenze.
  2. Sia il ritardo breve che l'entrata posticipata o l'uscita anticipata, ad esclusione dei casi di motivata autorizzazione del D.S., sono comportamenti che contrastano con l'obbligo della regolare frequenza delle lezioni. Le assenze ed i ritardi, in tal caso, sono elementi che condizionano la formulazione del voto di condotta.

ART. 23) INTEGRITA' DELL'ISTITUTO E RISARCIMENTI

  1. Studenti, genitori, personale docente e non docente si impegnano insieme a conservare l'integrità dell'Istituto, inteso come patrimonio sociale ad essi affidato.
  2. All'inizio di ogni anno scolastico, la classe prende atto dello stato dell'aula, dei suoi arredi, delle suppellettili e dotazioni, facendosi carico di controllarne, nel corso dell'anno, la buona conservazione.
  3. Eventuali rotture dovute ad usura e ad incidenti involontari saranno riparate a carico della scuola senza alcun addebito.
  4. Nell'eventualità che rotture e danni non siano accidentali, ma dovuti a negligenza e/o vandalismo, sarà richiesta la riparazione a carico dei responsabili o comunque degli utenti abituali.
  5. Tali danni sono considerati anche mancanza disciplinare.
  6. L'alterazione e/o la distruzione delle attrezzature comporterà, inoltre, l'aggravio di possibili conseguenze penali.

ART. 24) LIBRETTO PERSONALE

  1. Ogni studente deve portare a scuola ogni giorno il libretto personale e tutto quanto serve per lo svolgimento dell'attività scolastica.
  2. La firma del libretto deve essere convalidata dal timbro dell'Istituto.
  3. Il libretto deve essere sistematicamente controllato dalla famiglia.
  4. In caso di smarrimento, il duplicato sarà rilasciato, a pagamento, dalla Segreteria. In tal caso, sul nuovo libretto saranno decurtate assenze e permessi già usufruiti, come da controllo effettuato sul Registro di classe.
  5. Ogni manomissione del libretto od alterazione o contraffazione delle scritture del D.S. o dei docenti, del genitore o della persona autorizzata a rappresentare la famiglia, viene considerata grave mancanza e come tale punita in base alle vigenti leggi.

ART. 25) DIVIETI

  1. E' fatto assoluto divieto agli studenti di introdurre nell'Istituto qualsiasi oggetto e pubblicazione non pertinenti alla finalità educativa della scuola. In particolare, in relazione alla loro pericolosità, è vietato portare con sé coltelli, cutter, forbici e qualsiasi altro oggetto possa essere usato come arma impropria.
  2. E' vietato utilizzare radio o riproduttori musicali in ambito scolastico; le suddette apparecchiature dovranno essere custodite nel proprio zaino, cartella o simili.
  3. I docenti sono tenuti ad intervenire nei confronti dei trasgressori procedendo anche al sequestro degli oggetti non autorizzati.

ART. 26) GIUSTIFICAZIONI ASSENZE E RICHIESTA PERMESSI

  1. La frequenza delle lezioni è obbligatoria.
  2. Gli studenti maggiorenni hanno diritto alla autogiustificazione.
  3. Il genitore o lo studente maggiorenne, tramite il libretto personale, motiva le assenze e presenta richieste di permessi. Il D.S. qualora ne ravvisi un'evidente incongruenza, può non accettarle e contattare la famiglia.

ART. 27) MODALITA' GIUSTIFICAZIONE ASSENZE

  1. Il docente della prima ora di lezione è delegato dal D.S. in via permanente a giustificare le assenze dei giorni precedenti.
  2. In caso di mancata giustificazione il primo giorno di rientro, lo studente minorenne o maggiorenne viene ammesso in classe dal docente. Se privo di giustificazione anche il secondo giorno, viene ammesso in classe con l'autorizzazione del D.S.
  3. I collaboratori del D.S. annotano sul Registro di classe i nominativi degli studenti che il giorno successivo non potranno essere ammessi in Istituto se non avranno regolarizzato la giustificazione.
  4. Il terzo giorno, in caso di ulteriore mancanza di giustificazione, lo studente non è ammesso alle lezioni.

ART. 28) MODALITA' GIUSTIFICAZIONE RITARDI

  1. Le lezioni iniziano alle ore 7.50. Lo studente in ritardo su tale orario deve recarsi dal collaboratore del DS per l'ammissione all'ora successiva e attendere il suono della campana nell'atrio
  2. In via ordinaria il permesso di entrata fuori orario viene concesso solo entro le prime due ore di lezione.
  3. In caso di ritardo non giustificato, lo studente può essere ammesso alle lezioni con l'obbligo di presentare il giorno successivo la giustificazione; qualora ciò non accada, vale quanto stabilito per le assenze all'ART. 27.
  4. Sono consentiti al massimo cinque fra entrate fuori orario e uscite anticipate a quadrimestre. Oltre tale numero, lo studente in ritardo non è ammesso alle lezioni. Se maggiorenne deve lasciare l'Istituto e se minorenne verrà trattenuto in vicepresidenza o in altro locale predisposto per l'intera mattinata e si procederà ad avvisare la famiglia.

ART. 29) ASSENZE OLTRE I CINQUE GIORNI

  1. Oltre 5 giorni di assenza continuativa dall'Istituto (compresi i giorni festivi), la riammissione alle lezioni avverrà in seguito alla presentazione di certificato medico.
  2. Tale certificato non è necessario se l'assenza, non dovuta a malattia, è stata notificata alla Presidenza prima del suo inizio.

ART. 30) CUMULO DI ASSENZE

  1. Ogni dieci, venti... assenze i genitori dovranno confermare - per iscritto sul libretto personale o di persona (anche telefonicamente o via fax) - l'avvenuta conoscenza del fatto anche se lo studente è maggiorenne.
  2. Tali particolari assenze specificate sul libretto (decima, ventesima...) possono essere giustificate solo dai Collaboratori del D.S.

ART. 31) ASSENZE PROLUNGATE

In caso di assenza prolungata, in mancanza di comunicazione dei genitori o anche dello stesso studente se maggiorenne, i Collaboratori del D.S. dispongono gli opportuni contatti con la famiglia.

ART. 32) USCITA ANTICIPATA

  1. In via ordinaria il permesso di uscita anticipata viene rilasciato solo per l'ultima ora di lezione.
  2. La richiesta motivata deve essere scritta dal genitore o dallo studente se maggiorenne e presentata dai Collaboratori del D.S. all'entrata in Istituto. Non sono prese in considerazione richieste telefoniche per studenti minorenni non adeguatamente motivate.
  3. Gli studenti minorenni possono uscire dall'Istituto solo se accompagnati da un genitore o da un suo legale rappresentante.
  4. Gli studenti possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo eccezionalmente, per gravi motivi documentati o documentabili di famiglia o per comprovate visite o analisi mediche, a discrezione della Presidenza.

ART. 33) PERMESSI PERMANENTI

  1. Agli studenti con particolari e documentati problemi relativi agli orari dei mezzi pubblici di trasporto, il D.S. può concedere permessi anche permanenti di entrata posticipata o di uscita anticipata con una oscillazione massima di 10 minuti rispetto all'orario normale delle lezioni.
  2. I nominativi di tali studenti saranno indicati in appositi elenchi allegati al registro di classe. Tale permesso sarà riportato anche sul libretto personale.

ART. 34) INGRESSO ENTRO LA PRIMA ORA

Terminata la prima ora di lezione, nessuno studente può accedere in Istituto senza motivata documentazione.

ART. 35) USCITA DEGLI STUDENTI DALL'AULA

  1. Gli studenti possono circolare nei corridoi solo durante l'intervallo e devono sostare nei servizi solo per il tempo necessario.
  2. Di norma l'uscita per i servizi non è consentita prima della terza ora di lezione.
  3. Il docente farà in modo che l'uscita durante la lezione sia limitata ad uno studente per volta.
  4. In occasione dei cambi d'ora, gli studenti non devono allontanarsi dall'aula.
  5. L'autorizzazione può essere concessa solo dal docente che subentra, dandogli modo di conoscere assenze e presenze della classe.
  6. Gli studenti non devono entrare mai in aule diverse dalla propria, specialmente nell'intervallo e nelle altre occasioni in cui nelle aule non ci sono studenti della classe stessa.

ART. 36) PARCHEGGIO MEZZI DI LOCOMOZIONE STUDENTI

  1. Si accede ai cortili con moto e automezzi a passo d'uomo, parcheggiando in modo ordinato e senza intralciare i passaggi, gli accessi alle porte e alle scale, i luoghi destinati all'arrivo delle autoambulanze.
  2. Gli studenti che violeranno l'ART. 36 comma 1 nell'accesso o nell'uscita dal cortile con modalità e velocità che possano costituire pericolo per persone e cose saranno sanzionati secondo la normativa vigente.
  3. Gli studenti devono parcheggiare moto e ciclomotori negli appositi parcheggi dell'Istituto, mai davanti alle porte tagliafuoco di sicurezza.
  4. Non si assicura alcuna custodia degli spazi circostanti l'edificio.

ART. 37) COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

Le famiglie degli studenti, minorenni o maggiorenni, saranno tempestivamente avvertite o convocate, per iscritto o telefonicamente, in caso di comportamento disdicevole o di profitto particolarmente negativo, nonché nei casi di assenze e ritardi frequenti, per chiarirne le cause.

ART. 38) SANZIONI PER MANCANZE DISCIPLINARI

  1. La responsabilità disciplinare è personale.
  2. Prima di essere sottoposto a sanzioni disciplinari, lo studente è invitato ad esporre le proprie eventuali giustificazioni, avvalendosi anche di testimonianze e dichiarazioni dei compagni.
  3. I comportamenti degli studenti in contrasto con le finalità civili e formative della scuola, a seconda della loro gravità e quantità, vengono punite con:
    1. l'ammonizione orale, privata o in classe;
    2. la nota scritta sul registro di classe con trascrizione sul libretto personale;
    3. ammonizione del D.S.
    4. la sospensione dalle lezioni, adottata dal D.S. fino a tre giorni adottata o dal Consiglio di Classe fino a quindici.

Nel caso di sospensione dalle lezioni oltre i tre giorni i genitori devono essere prontamente avvisati dell'accaduto e invitati a partecipare alla riunione del Consiglio di Classe per assistere il figlio nell'esposizione delle proprie ragioni.

Il Consiglio di Classe decide la sanzione senza la presenza dell'allievo e dei suoi genitori.

ART. 39) ORGANO DI GARANZIA

L'Organo di Garanzia di cui all'art.5, comma 2 "Statuto degli Studenti", è costituito da:

  1. D.S.
  2. Membro Genitori in Giunta Esecutiva
  3. Membro Docenti in Giunta Esecutiva
  4. Membro Studenti designato dagli Studenti del Consiglio di Istituto.

ART. 40) ASSEMBLEE DI CLASSE E D'ISTITUTO

  1. Le assemblee di Classe e d'Istituto rappresentano un'occasione rilevante di crescita democratica oltre che culturale. Gli studenti sono invitati ad una consapevole, ordinata e attiva partecipazione.
  2. Tali assemblee costituiscono a tutti gli effetti attività didattica; gli studenti, pertanto, non possono lasciare l'Istituto in occasione del loro svolgimento.
  3. Può essere consentito lo svolgimento di un'assemblea di Classe e un'assemblea d'Istituto nei mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre, Febbraio, Marzo, Aprile.
  4. Le assemblee non possono essere tenute sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico.
  5. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.
  6. Qualora l'assemblea termini prima della fine dell'orario scolastico, gli studenti sono tenuti a rientrare nelle rispettive aule e a riprendere regolarmente le lezioni.

ART. 41) MODALITA' DI CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE DI CLASSE E D'ISTITUTO

  1. Le assemblee di Classe sono convocate su richiesta dei rappresentanti di classe degli studenti e l'assemblea d'Istituto su richiesta della maggioranza del Comitato Studentesco ovvero del 10% degli studenti.
  2. Gli studenti effettuano per iscritto regolare richiesta di assemblea al D.S. con il relativo Ordine del Giorno, che la concede valutando le complessive esigenze di funzionamento dell'Istituto.
  3. Le assemblee di classe si svolgono con la sorveglianza dei docenti dell'ora (presenti in classe o nelle vicinanze); durante quelle di Istituto la sorveglianza è garantita da alcuni docenti delegati dal D.S.

ART. 42) COMITATO STUDENTESCO

  1. Il Comitato Studentesco è costituito da tutti i rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe e nel Consiglio d'Istituto.
  2. Oltre alla convocazione delle assemblee studentesche d'Istituto, svolge funzioni di garanzia per l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti alle assemblee stesse.
  3. Il Comitato Studentesco può dotarsi di un proprio regolamento, deliberato dal Consiglio d'Istituto.
  4. Compatibilmente con la disponibilità di locali e con le esigenze di funzionamento dell'Istituto, previa deliberazione del Consiglio d'Istituto, il D.S. può consentire l'uso di un locale scolastico per le riunioni del Comitato stesso, da tenersi fuori dall'orario delle lezioni.

MODIFICA DEL REGOLAMENTO

ART. 43) MODIFICA DEL REGOLAMENTO

  1. Eventuali proposte di modifiche di uno o più punti del presente Regolamento possono essere presentate al Consiglio d'Istituto da chiunque svolga una funzione in Istituto.
  2. La richiesta dovrà contenere il nuovo testo e le sue motivazioni.
  3. Il Consiglio d'Istituto può approvare la modifica a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

ALLEGATI

  1. Regolamento gite di istruzione
  2. Regolamento laboratori di elettronica e telecomunicazioni (solo sede Via Dino Col)
  3. Regolamento rete informatica di Istituto

ultimo aggiornamento 19-giu-08